Torna al blog
#38 - Hormuz Toll in Bitcoin, Hasbro Hacked and China's Supply Chain Crackdown
Edoardo Arbizzi

🌎 Sguardo Globale
⛽ Lo Stretto di Hormuz diventa un casello: 2 milioni di dollari a nave, pagamento in Bitcoin
No, non è la trama di un film distopico. L’Iran sta letteralmente facendo pagare un pedaggio alle navi che attraversano lo Stretto di Hormuz, e accetta pagamenti in yuan cinesi, Bitcoin e stablecoin USDT.
I fatti: dopo l’attacco USA-Israele all’Iran del 28 febbraio scorso, l’Iran ha bloccato lo Stretto attraverso cui normalmente passava il 20% del petrolio mondiale e il 20% del GNL globale. Il traffico è crollato del 95%: da 100-120 navi al giorno a meno di 10. L’8 aprile è stato annunciato un cessate il fuoco temporaneo, ma lo Stretto resta “effettivamente chiuso”, con l’Iran che decide chi passa e chi no, e a quale prezzo.
Quanto costa passare? Fino a 2 milioni di dollari per petroliera, secondo gli analisti. L’IRGC (Guardiani della Rivoluzione) accetta pagamento in yuan o crypto per aggirare le sanzioni USA. TRM Labs conferma transazioni in Bitcoin e potenzialmente USDT, anche se l’entità dei pagamenti on-chain non è ancora chiara.
L’impatto sulla supply chain è devastante: il Golfo Persico rappresenta il 30-35% delle esportazioni globali di urea e il 20-30% dell’ammoniaca, input critici per l’agricoltura mondiale. L’indice GEP di volatilità delle supply chain è schizzato a 0,57 a marzo, il livello più alto da tre anni. Il prezzo del petrolio Brent ha superato i 114 dollari al barile. La benzina negli USA è aumentata del 40%.
E anche se il ‘cessate il fuoco’ dovesse reggere, gli analisti stimano che ci vorrà almeno fino a luglio per tornare alla normalità: ci sono 400 petroliere cariche che aspettano di uscire dal Golfo, ma solo 100 navi vuote pronte ad entrare. È come un ingorgo autostradale dove tutte le macchine vanno nella stessa direzione.
Per i Procurement Manager: se la vostra supply chain dipende da energia, fertilizzanti, petrolchimici o GNL dal Golfo, il momento di attivare fornitori alternativi era ieri. I costi di shipping sulle rotte legate al Golfo hanno già un War Risk Surcharge fino a 1.500 dollari per container.
🔗 Fonti: CNBC, CNN, Fortune, PrNewsWire
🇨🇳 La Cina vara la "legge anti-supply chain straniere": ecco perché dovreste preoccuparvi
Il 7 aprile scorso, il Consiglio di Stato cinese ha pubblicato il “Regolamento sulla Sicurezza Industriale e delle Supply Chain”, 18 articoli entrati in vigore immediatamente, senza periodo di transizione. Tradotto: Pechino ha appena trasformato le supply chain in una questione di sicurezza nazionale.
Cosa dice la legge? Le autorità cinesi potranno avviare indagini di sicurezza contro governi, organizzazioni e individui stranieri che adottano “divieti discriminatori” o azioni che danneggiano la sicurezza delle supply chain cinesi. Le contromisure possibili vanno da restrizioni commerciali e sugli investimenti fino a limitazioni sull’accesso al mercato.
Perché è diversa dalle leggi precedenti? La Cina aveva già strumenti come i controlli sulle esportazioni e le leggi anti-sanzioni, ma erano frammentati. Questo regolamento è il primo framework unificato specifico per la sicurezza delle supply chain. Come spiega Cameron Johnson di Tidalwave Solutions: questa legge “formalizza il passaggio della Cina dal considerare le supply chain come solo economiche a trattarle come un asset di sicurezza nazionale“.
L’aspetto più preoccupante per le multinazionali: la legge non si limita a colpire azioni governative straniere. Potrebbe estendersi a condotte commerciali che impattano la stabilità delle supply chain cinesi. Per esempio, un’azienda europea che decide di diversificare rispetto alla Cina potrebbe teoricamente finire sotto la lente del regolatore.
Per i Procurement Manager europei: è tempo di fare un assessment serio. Quanto della vostra supply chain passa dalla Cina? Quali componenti critici dipendono da fornitori cinesi? E soprattutto: avete un piano B nel caso in cui Pechino decida che la vostra strategia di diversificazione sia una “minaccia alla sicurezza”?
🔗 Fonti: Supply Chain Brain, Morgan Lewis, geopolitechs
🔒 Curiosità
🎮 Hasbro hackerata: quando un cyberattacco manda in tilt Monopoly, Transformers e Play-Doh
Chi l’avrebbe mai detto che gli hacker avrebbero preso di mira il produttore di Monopoly? Eppure il 28 marzo scorso, Hasbro ha scoperto un accesso non autorizzato ai propri sistemi e ha dovuto mettere offline parte dell’infrastruttura IT. Il risultato? Settimane di ritardi su ordini e spedizioni per uno dei colossi mondiali del giocattolo.
La storia è un déjà vu inquietante: nel 2025 è stata Jaguar Land Rover a finire sotto attacco, 5 settimane di produzione ferma, 5.000 fornitori coinvolti, danni stimati per 1,9 miliardi di sterline all’economia britannica. Il governo UK ha dovuto garantire un bailout da 1,5 miliardi di dollari per evitare il collasso della filiera automotive.
I numeri del problema: secondo una ricerca recente, il 61% delle aziende ha subìto una violazione della supply chain nell’ultimo anno, e quasi un terzo ha riportato interruzioni operative o perdite economiche. Nel caso Hasbro, il centro di distribuzione di Midway in Georgia, appena inaugurato per ottimizzare la logistica, si è ritrovato a gestire ordini con processi manuali di emergenza.
Il pattern è sempre lo stesso: gli hacker non attaccano il forte, attaccano il fornitore più debole. Mango è stata colpita attraverso un fornitore di marketing. Collins Aerospace attraverso il software MUSE. JLR attraverso un account Jira di un contractor. Come dice un esperto di cybersecurity: le PMI sono il “ventre molle” della supply chain, con difese più deboli e meno personale dedicato alla sicurezza.
La lezione? La cybersecurity non è più un problema solo dell’IT ma anche del Procurement. Se il vostro fornitore critico viene hackerato, la vostra produzione si ferma. Punto. Tempo di inserire requisiti di cybersecurity nei contratti di fornitura e di verificare che i vostri partner abbiano piani di continuità operativa degni di questo nome.
🔗 Fonti: Supply Chain Dive, Tech Crunch, Supply Chain Brain
Team Compri
compri utilizza l'IA per rendere la tua esperienza di acquisti più facile, veloce e intelligente. Entra in contatto per saperne di più



