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#45 - Il divario di capacità del Procurement, gli agenti AI bloccati nei pilot, e i dazi Section 338

16 set 2026

Illustrazione a matita di una valigetta stracolma di documenti e pacchi accanto a un piccolo robot con la spina staccata, davanti a una sbarra e a una guardiola presidiata, a rappresentare l'agente AI fermo alle soglie della produzione mentre il lavoro di Procurement si accumula in attesa.

Oggi guardiamo perché al Procurement viene chiesto sempre di più con lo stesso organico, perché così tanti progetti di AI agentica si fermano prima della produzione, e cosa c’è dietro i nuovi dazi Section 338 tra USA e Canada.

Vediamo insieme dove nasce il divario di capacità, cosa serve perché un pilot regga alla prova di un processo reale, e perché la mappa del commercio continua a spostarsi sotto i nostri piedi.

🌎 Sguardo globale

Più obiettivi, stesso organico: il divario di capacità del Procurement

Ai team di Procurement vengono assegnati obiettivi sempre più ambiziosi, ma le persone per lavorarci restano le stesse. È il segnale più chiaro emerso dai dati delle ultime due settimane, e apre la domanda che oggi ogni responsabile si porta dietro: dove trovo la capacità che oggi mi manca?

Un nuovo studio benchmark sui CPO, pubblicato il 9 settembre da ProcureAbility, quantifica una pressione che quasi tutti già avvertono:

  • il 61% dichiara aspettative sui saving più alte rispetto al 2025
  • il 71% descrive la capacità del proprio team come moderatamente o fortemente sotto pressione
  • il 42% convive con entrambe le cose: sempre più risultati da portare, e sempre meno spazio e capacità per farlo
Scheda dati “La pressione sul Procurement” dal ProcureAbility 2026 CPO Benchmark: il 61% dei responsabili ha aspettative di saving più alte rispetto al 2025, il 71% giudica la capacità del team moderatamente o fortemente sotto pressione e il 42% vive entrambe le pressioni nello stesso momento. Fonte: ProcureAbility 2026 CPO Benchmark Study, 9 settembre 2026.

E la risposta dice molto su dove sta andando la funzione. Solo il 19% pensa di ampliare l'organico. Il resto punta altrove: il 46% investe nella formazione delle persone già in squadra, il 31% si affida all'automazione. Per un'azienda manifatturiera, dove un team di sei o otto persone deve presidiare migliaia di fornitori, l'idea di assumere per uscirne ha smesso di reggere già da un pezzo.

Grafico a barre orizzontali “Come i CPO colmano il divario” sulle leve scelte nel Procurement per colmare il gap di capacità: formazione e upskilling del team attuale 46%, automazione per ridurre il carico di lavoro 31%, nuove assunzioni per ampliare l'organico 19%. Le risposte non si escludono a vicenda. Fonte: ProcureAbility 2026 CPO Benchmark Study, 9 settembre 2026.

C’è però un secondo freno, e riguarda proprio l’automazione: la qualità dei dati. La metà degli intervistati la indica come primo ostacolo allo scaling dell’AI, e il 51% la mette al primo posto tra le lacune analitiche. Un team sommerso dal lavoro manuale raramente ha dati puliti e strutturati, e senza quei dati gli strumenti che libererebbero tempo rendono meno del previsto. Capacità e dati vanno di pari passo.

Tip

Possibili spunti per il Procurement:
Il budget per nuove assunzioni non tornerà ai livelli di un tempo, quindi la capacità in più si costruisce liberando le persone dal lavoro ripetitivo e sistemando i dati su cui lavorare più efficacemente con gli strumenti appositi.

💻 Automazione & Governance

Perché l’automazione si ferma prima di arrivare in produzione

Se la risposta è l’automazione, resta una domanda onesta: perché così frequentemente si ferma prima di arrivare all’uso quotidiano? I soldi non mancano: tra aprile e settembre circa 435 milioni di dollari sono confluiti in aziende di AI agentica per l’enterprise, concentrate su sicurezza e governance, cioè lo strato che decide se un agente può girare senza rischi dentro un processo reale.

Il capitale insegue un punto di rottura ormai noto. International Data Corporation (IDC) e Lenovo stimano all’88% la quota di aziende che non portano mai in produzione le proprie iniziative con gli agenti, e Gartner prevede che oltre il 40% dei progetti di AI agentica verrà cancellato entro fine 2027. Lo schema si ripete sempre uguale: il pilot fa scena nella demo, poi si inchioda quando le domande diventano quelle vere. Chi ha approvato? Quali regole hanno fatto da paletti? Quella traccia la puoi mostrare a Finance e all’audit?

Grafico ad anello “Il collo di bottiglia: dal pilot alla produzione”: l'88% dei progetti resta bloccato nei pilot e non arriva mai in produzione, solo il 12% va in produzione. Due dati a supporto: oltre il 40% dei progetti di AI agentica verrà cancellato entro fine 2027 (Gartner) e circa 435 milioni di dollari investiti in sicurezza e governance degli agenti AI enterprise tra aprile e settembre 2026. Fonti: IDC/Lenovo, Gartner, Yahoo Finance, settembre 2026.

Per un CPO questo sposta la decisione d'acquisto dal palco alla realtà. Quello che conta di un agente AI è cosa fa un martedì pomeriggio, quando gestisce una richiesta d'acquisto ferma o una trattativa con un fornitore. Una demo patinata dice poco su tutto questo. È la governance a trasformare un pilot promettente in capacità su cui contare davvero.

Tip

Possibili spunti per il Procurement:
Nella scelta di un agente, la domanda che conta riguarda cosa lascia dietro di sé: controllo, tracciabilità, responsabilità.

📊 Focus Mercato

Dazi al 50% e container da record: dinamiche senza tregua

Niente di tutto questo succede in acque calme. Il 22 agosto sono scattati dazi USA del 50% ai sensi della Section 338 su circa 27,6 miliardi di dollari di merci canadesi. La Section 338 è una norma del 1930 mai applicata prima d'ora, che consente dazi fino al 50% verso i Paesi giudicati ostili al commercio americano. Il Canada ha risposto con contro-dazi speculari su acciaio, prodotti caseari, legno, tessili e abbigliamento, in vigore dall'8 settembre. Per qualsiasi azienda manifatturiera con forniture transfrontaliere, è una questione concreta di ri-sourcing e di esposizione ai costi già in questo trimestre.

Nello stesso periodo la domanda corre: a luglio i volumi globali di container hanno toccato il record mensile assoluto di 17,3 milioni di TEU (l'unità di misura del traffico container, pari a una cassa standard da 20 piedi), in crescita del 5,1% da inizio anno. La merce si muove eccome, e intanto la mappa degli scambi si riconfigura in continuazione.

Scheda dati “Lo sfondo macro” con quattro numeri chiave sul contesto macro di Procurement e supply chain: dazi USA Section 338 al 50% sulle merci canadesi dal 22 agosto, 27,6 miliardi di dollari di merci colpite dai dazi, 17,3 milioni di TEU come record mensile di container a luglio e volumi globali di container in crescita del 5,1% da inizio anno. Fonti: Canada.ca, Freightwaves (Container Trades Statistics), settembre 2026.

Tip

Possibili spunti per il Procurement:
Volumi alti e rotte che cambiano di continuo sono esattamente il contesto in cui un Procurement lento e manuale perde soldi in silenzio. Chi ha processi rapidi e visibilità sui fornitori assorbe lo shock, chi va a mano lo paga.

✅ In sintesi

Vanno avanti i team che liberano capacità senza aspettare un budget più consistente e che mettono la governance dentro l’automazione dal primo giorno. La pressione è reale e i dati la confermano, gli strumenti esistono: il lavoro adesso è scegliere quelli che reggono alla prova di un processo vero.

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Illustrazione a matita di un riduttore con tre ingranaggi di dimensioni diverse che si ingranano dentro una struttura imbullonata, a rappresentare l'automazione dei processi nel Procurement manifatturiero.

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