✈️ Medio Oriente in fiamme: Maersk e Qatar Airways sospendono i servizi
Il conflitto in Medio Oriente sta paralizzando le supply chain globali su più fronti. Maersk ha confermato la sospensione delle operazioni al Porto di Haifa in Israele, mentre Hapag-Lloyd ha ridotto i servizi citando preoccupazioni per la sicurezza dell'equipaggio e l'affidabilità.
L'aeroporto di Doha chiuso per 8 ore: Qatar Airways ha temporaneamente sospeso i voli dopo che lo spazio aereo del Qatar è stato chiuso a seguito di un tentativo di attacco missilistico iraniano a una base militare americana. L'aeroporto internazionale Hamad di Doha, il secondo più trafficato del Golfo dopo Dubai, è stato chiuso per otto ore, causando decine di migliaia di passeggeri bloccati e il massiccio reindirizzamento dei voli in tutta la regione.
La situazione espone la vulnerabilità delle supply chain globali all'instabilità geopolitica. Il Medio Oriente rimane un punto di transito cruciale sia per il traffico passeggeri che per il freight, con il Golfo che funge da hub per le rotte commerciali chiave est-ovest.
Le aziende dipendenti da flussi di merci veloci e prevedibili - dai produttori di energia e automotive alle aziende retail e beni di consumo - stanno monitorando attentamente la situazione. Interruzioni prolungate potrebbero significare costi aumentati, sfide di reindirizzamento e ritardi estesi, in particolare per le spedizioni time-sensitive.
🔗 Fonte:Supply Chain Digital
🍵 Il Giappone non riesce a produrre abbastanza matcha: quando il clima manda in tilt una supply chain millenaria
Il matcha, la polvere di tè verde simbolo del Giappone, sta vivendo una crisi di approvvigionamento senza precedenti. I numeri sono impressionanti: a un'asta di Kyoto a maggio, il tencha (le foglie essiccate da cui si ricava il matcha) è stato venduto a 8.235 yen per kg (55,45 dollari), un aumento del 170% rispetto all'anno precedente e ben oltre il record precedente di 4.862 yen del 2016.
Le cause sono multiple ma convergenti: la domanda globale di matcha è esplosa grazie ai social media (TikTok in particolare) e alla ricerca di alternative salutari al caffè. Allo stesso tempo, il Giappone ha registrato le temperature record dell'estate 2024, con la regione di Kyoto - che produce circa il 25% del tencha nazionale - colpita da ondate di calore severe che hanno danneggiato i raccolti di aprile-maggio 2025.
Masahiro Yoshida, coltivatore di sesta generazione, ha potuto raccogliere solo 1,5 tonnellate di tencha quest'anno, in calo del 25% rispetto al suo raccolto tipico di due tonnellate. "L'estate dell'anno scorso è stata così calda che ha danneggiato i cespugli, quindi non siamo riusciti a raccogliere tante foglie di tè," ha spiegato.
Il paradosso della supply chain del matcha: nonostante la produzione nazionale di tencha sia aumentata di 2,7 volte in dieci anni (5.336 tonnellate nel 2024), la domanda globale è cresciuta di 10 volte solo nell'ultimo anno secondo alcuni importatori. I nuovi campi piantati per rispondere alla domanda hanno bisogno di cinque anni prima di poter essere raccolti, rendendo impossibile una soluzione a breve termine.
La lezione per il procurement? Anche le supply chain più tradizionali e consolidate possono essere stravolte dalla combinazione di cambiamento climatico, domanda sociale e viralità digitale.
🔗 Fonti: Supply Chain Digital, Star Adverstiser




